Alessandro Lucchini (l'autore dell'articolo) suggerisce all'inizio alcuni usi dell'e-learning in ambito aziendale, sfatando miti che ancora oggi sussistono. E dopo averci dato alcuni consigli pratici, comincia la parte interessante sui contenuti per l'e-learning, ovvero: come si scrivono i testi per l'e-learning?
Chi legge oggi l'articolo, a mio avviso dovrebbe leggere i suoi consigli pensando di progettare non un vecchio learning object tipo "sfoglia pagina", bensì un e-seminar, simulazioni, branching scenario. Sono consigli che riguardano anche in generale il web writing, ma che sono particolarmente imporanti per i contenuti testuali per l'e-learning, spesso un elemento centrale di soddisfazione dell'utente che segue un corso online.
Non è comunque un problema solo di formato: un vecchio "sfoglia pagina" ben scritto e progettato può risultare molto più coinvolgente di un e-seminar improvvisato. Per questo mi sono segnato alcuni consigli su come scrivere testi per l'e-learning:
- la buona scrittura non è mettere, ma togliere;
- le formule dirette, con il "tu" funzionano molto meglio;
- l'interattività va costruita prima di tutto con un linguaggio adatto (vedi punto precedente);
- usa il tono più vicino a quello che si userebbe a voce ("written speech");
- testi ben calibrati sui discenti: i lettori devono capire di essere stati perfettamente identificati dall'autore.
Quest'ultimo punto in particolare fa riflettere sul mito della riusabilità dei learning object... L'articolo sulla scrittura dei testi per l'e-learning contiene numerosi altri consigli ed esempi pratici, se sei interessato puoi scaricarlo da qui. In questa pagina trovi inoltre 50 corsi gratuiti sulla scrittura online.